SAVE THE DATE – 56° CONGRESSO REGIONALE SSC

Si svolgerà a Ragusa il 10 e 11 novembre prossimi, il 56° Congresso Regionale della SSC. Il Congresso avrà il titolo “ Complicanza: Errore?”.  Presidenti del Congresso sono il Dott. Maurizio Carnazza e il dott. Gianluca Di Mauro. A breve verranno pubblicate tutti i dettagli relativi all’evento.

È disponibile qui di seguito il resoconto del ACS Italy Chapter, che si è svolto a Catania il 4 e 5 maggio scorsi.

Il resoconto è stato redatto dal dott. Giuseppe Nigri.

Potete scaricare il file cliccando qui

 

 

 

 

 

Commento all’Editoriale a cura del Dott. Mario Baiamonte, in collaborazione con il dott. Salvatore Buscemi per la parte relativa alla ricerca bibliografica:

 

L’articolo si basa sulla revisione sistematica di 88 studi relativi al trattamento della necrosi da pancreatite acuta e pubblicati dal 1980 al 2014. Sono state valutate in particolare, tre questioni fondamentali:

 

Carissimi Colleghi, 

è per me un grande onore essere stato eletto Presidente del Consiglio Direttivo della Società Siciliana di Chirurgia. Ricoprire la carica che in passato è stata di insigni maestri della chirurgia siciliana mi lusinga, non poco, ma, nello stesso tempo, non posso nascondere il timore con il quale mi appresto ad assumere questo gravoso impegno. 

Per quasi un secolo la mastectomia radicale messa a punto da Halsted nel 1894 e le sue successive modifiche hanno rappresentato il trattamento di elezione del carcinoma della mammella, con indiscutibili e comprovati risultati sulla sopravvivenza delle pazienti.

Nella prima metà degli anni “80 il concetto di radicalità oncologica introdotto da Halsted subì la prima importante rivoluzione. Il trial Milano I, condotto in Italia da Veronesi, ed il trial NSABP-04, condotto negli USA da Fisher, dimostrarono che nel carcinoma mammario di piccole dimensioni l’asportazione del solo quadrante sede del tumore, associato alla linfadenectomia ascellare e seguito dalla radioterapia sulla mammella operata garantiva gli stessi risultati della mastectomia radicale. La chirurgia conservativa iniziava così ad imporsi prepotentemente come gold standard nel trattamento del carcinoma della mammella, estendendo progressivamente le sue indicazioni anche a tumori di maggiori dimensioni, grazie alla chemioterapia neoadiuvante. Rimaneva però concettualmente ben saldo il ruolo della linfadenectomia ascellare con la sua duplice funzione di cura e di stadiazione.

Le lesioni dei nervi ricorrenti in corso di chirurgia tiroidea si attestano in quote percentuali che variano dal 5-8% (paralisi transitorie) al 1-3% (permanenti), queste percentuali tendono ad aumentare nel corso di interventi effettuati per voluminosi gozzi o laddove si riscontrino estesi fenomeni aderenziali di natura flogistica o neoplastica.

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i ritratti dei chirurghi che hanno fatto la storia della chirugia della nostra isola, raccontati attraverso dati storici e biografici ma anche attraverso le testimonianze dei loro allievi e collaboratori.

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